
Ci sono artisti che usano il palcoscenico per raccontarsi, e poi c’è Harry Styles, che ha trasformato la propria pelle in un diario visivo. Ogni volta che toglie la camicia durante un concerto, il pubblico non vede solo un corpo tatuato: vede una mappa di ricordi, affetti, viaggi e passioni accumulate nel corso degli anni.
Con oltre 50 disegni permanenti distribuiti dal collo alle caviglie, i tatuaggi di Harry Styles sono diventati quasi altrettanto famosi della sua musica. Non è un caso che milioni di fan in tutto il mondo cercano di decifrare i significati, di capire cosa si nasconde dietro ogni linea e ogni simbolo scelto da uno degli artisti più iconici della sua generazione.
Ecco la storia di quei tatuaggi, uno per uno.
Il Primo Tatuaggio e l’Inizio di una Collezione
Tutto ha avuto inizio nel 2012, quando Harry ha compiuto diciotto anni. Il primo segno che si è fatto imprimere sulla pelle e una stella sul bicipite sinistro: piccola, sobria, quasi simbolica nel senso più letterale del termine. Un punto di partenza.
Da quel giorno, la collezione è cresciuta rapidamente. A soli diciannove anni aveva già accumulato più di cinquanta disegni, diventando uno degli artisti più tatuati del panorama musicale pop internazionale. Quello che colpisce non è tanto il numero, ma la varietà: accanto a pezzi carichi di significato personale convivono tatuaggi nati da scommesse, capricci del momento e omaggi a film, squadre sportive e amici di vecchia data.
I Tatuaggi sul Petto: Simboli di Viaggio e Identità
Le Due Rondini
Il tatuaggio più immediatamente riconoscibile e quello delle due rondini sul petto, entrambe rivolte nella stessa direzione. Le rondini hanno una storia antica nella tradizione dei marinai: venivano tatuate come simbolo dell’esperienza in mare e del ritorno a casa dopo un lungo viaggio. Harry ha confermato questa lettura, dicendo che per lui rappresentano il viaggio e il fatto che la sua vita sia sempre in movimento.
La Grande Farfalla
Più in basso, sul ventre, campeggia una grande farfalla notturna. E uno dei tattoo più discussi dai fan, anche per la sua somiglianza con l’immagine celebre del film Il silenzio degli innocenti. La farfalla, in senso più ampio, e un simbolo universale di trasformazione e rinascita: un significato che si adatta perfettamente a un artista che ha attraversato diverse fasi della propria vita e carriera sotto gli occhi del mondo intero.
17 Black
Sopra la rondine sinistra c’è la scritta “17 Black”. Appassionato della saga di James Bond, Harry ha scelto questo riferimento diretto alla scena di Diamonds Are Forever in cui Bond vince scommettendo sul nero 17. Un dettaglio da vero cinefilo, nascosto tra le pieghe di una collezione altrimenti molto più personale.
I Tatuaggi Dedicati alla Famiglia
Alcuni dei disegni più significativi tra tutti i tatuaggi di Harry sono quelli che portano il nome, o almeno l’iniziale, delle persone che ama di più.
Sulle clavicole ha tatuato due anni: 1957 e 1967, le date di nascita rispettivamente del padre Des Styles e della madre Anne Cox. Sulla spalla sinistra campeggia una piccola “A” per Anne, sulla destra una “G” per la sorella Gemma. Sul braccio, quasi nascosta tra gli altri disegni, c’è anche una “R” corsiva in onore del patrigno Robin Twist, scomparso nel 2017.
Questi piccoli tatuaggi, discreti e quasi invisibili se non li si cerca, raccontano forse meglio di qualsiasi altro la parte più intima del cantante: quella di un figlio e fratello affettuoso che ha scelto di portare con sé la propria famiglia, letteralmente sulla pelle.
Le Storie Curiose: Scommesse, Programmi TV e Squadre Sportive
Non tutti i tatuaggi di Harry nascono da riflessioni profonde. Alcuni sono il risultato di momenti spensierati, di scommesse perse o di sfide accettate con leggerezza.
Nel 2015, durante una puntata del Late Late Show con James Corden, gli One Direction hanno giocato alla “tattoo roulette”: chi perdeva doveva farsi tatuare il logo del programma. Harry ha perso, e il logo e finito sul suo braccio sinistro. Un tatuaggio che difficilmente avrebbe scelto altrimenti, ma che oggi e parte integrante della storia del gruppo.
Ancora più celebre è la vicenda dei Green Bay Packers, squadra di football americano di cui Harry è grande tifoso. Talmente sicuro di una vittoria della sua squadra, ha deciso di farsi tatuare il logo prima della partita, come forma di scaramanzia al contrario. I Packers hanno perso. Il tatuaggio è rimasto.
Poi c’è la scritta “big” sul dito del piede, che lo stesso Harry ha definito uno dei suoi tatuaggi più stupidi. Non un capolavoro di riflessione, ma certamente un dettaglio che lo rende umano e simpatico agli occhi di chi lo segue.
La Sirena, l’Aquila e gli Altri Grandi Pezzi
Sull’avambraccio sinistro spicca una sirena nuda, realizzata dal tatuatore Liam Sparkles nel Regno Unito. La sirena rappresenta rinascita, pericolo e seduzione. Harry avrebbe detto, con la sua ironia caratteristica, di averla scelta perché si sente un po’ una sirena. Che sia uno scherzo o meno, il risultato è uno dei pezzi più belli della sua collezione.
Sul braccio destro, invece, c’è un’aquila. Simbolo universale di coraggio e libertà, Harry l’ha scelta nel momento in cui la sua carriera solista stava raggiungendo il massimo del successo. L’aquila ha anche un’altra funzione pratica: copre un vecchio tatuaggio con la scritta “Things I Can”, che a sua volta faceva coppia con un altro sul braccio sinistro.
I Tatuaggi che Raccontano i Viaggi
Harry ha vissuto buona parte della sua vita sui tour bus e negli aeroporti. Non sorprende, quindi, che alcuni tatuaggi riflettano questo rapporto viscerale con il viaggiare.
Sulla spalla sinistra ha le sigle “NY”, “LA” e “LDN”: New York, Los Angeles e Londra, le tre città che più di tutte hanno segnato la sua traiettoria artistica e personale. Sul braccio ha anche una nave, che secondo le sue stesse parole serve a ricordargli casa: sempre in giro per il mondo, il suo cuore resta ancorato alle sue radici.
Conclusione
Guardare i tatuaggi di Harry Styles e un po’ come sfogliare le pagine di un album fotografico personale: ci sono i momenti seri e quelli scherzosi, i tributi alle persone amate e le follie di una notte in tour, i simboli scelti con cura e quelli nati da una scommessa persa.
Quello che emerge da questa collezione così eterogenea e un ritratto sorprendentemente autentico di un artista che non ha mai avuto paura di portare la sua storia con sé, in modo visibile, permanente e talvolta un po’ imperfetto. Proprio come dovrebbe essere.
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